venerdì 26 novembre 2010
www.boklok.com
Cresce l'interesse per le case prefabbricate Ikea, commercializzate con il marchio Boklok. Le case Ikea vengono distribuite per adesso solo in Scandinavia e nel Regno Unito, e proprio in quest'ultimo paese stanno riscuotendo un notevole successo.
Le case prefabbricate Ikea Boklok sono realizzate con un sistema costruttivo a sandwich, con pannelli in legno realizzati in azienda e poi montati in cantiere, riducendo così i tempi di costruzione e mantenendo la qualità permessa da una produzione industriale.
Le case Ikea sono costruite in collaborazione con Skanska, una delle principali aziende svedesi del settore delle case prefabbricate.
Per adesso le case Boklok sono proposte in due tipologie: appartamenti e villette a schiera, a prezzi non particolarmente bassi e paragonabili a quelli di altri costruttori di case prefabbricate in legno.
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giovedì 25 novembre 2010
Siamo orgogliosi di annunciare che la piattaforma XClima è stata completamente rinnovata: più veloce, semplice da utilizzare e arricchita con una serie di strumenti di calcolo, analisi, contenuti e servizi sui temi relativi ad ambiente, risparmio energetico negli edifici e fonti energetiche rinnovabili.
Sono entrati a far parte del progetto XClima Europe nuovi partner scientifici quali ITC-CNR (Istituto per le Tecnologie della Costruzione del Consiglio Nazionale delle Ricerche). Il software DOCETpro 2010 è il primo risultato di questa partnership.
DOCETpro 2010 è uno strumento di simulazione a bilanci mensili finalizzato alla certificazione energetica degli edifici di nuova costruzione ed esistenti, per le tutte le destinazioni d’uso riportate nel DPR 26 agosto 1993, n. 412.
Una delle innovazioni più significative introdotte in XClima Europe è il concetto di file e di File Manager. Tale strumento consente la gestione dei documenti creati con gli applicativi presenti nella piattaforma. Il File Manager offre, oltre alle tradizionali funzioni di gestione di file e cartellle, specifiche funzioni di condivisione dei documenti tra utenti. E' presente inoltre un'area di Documenti Pubblici nella quale l'utente può trovare documenti utili al proprio lavoro (file di esempio, archivi materiali generali e di produttori, filmati ecc...). Con l'introduzione del concetto di file, ora è possibile gestire contemporaneamente più file di una stessa applicazione.
L'iscrizione a XClima Europe è gratuita e consente l'utilizzo di vari applicativi e funzionalità base. Per iscriversi è sufficiente seguire la procedura nella sezione Iscriviti del portale. E' altresì possibile abbonarsi per avere accesso ad uteriori funzionalità e servizi.
XClima Europe si caratterizza in quanto ambiente web di lavoro, utilizzabile da un qualsiasi sistema operativo. Richiede semplicemente l'utilizzo di un browser compatibile, non necessita di alcuna installazione, è sempre aggiornato e immediatamente operativo.
Per avere ulteriori informazioni puoi consultare le altre sezioni presenti sotto
www.xclima.com
mercoledì 24 novembre 2010
Rendimento energetico edifici, procedura Ue contro Italia
Temi:Economia internazionale
mercoledì, 24 novembre 2010 - 13:34
La Commissione Europea oggi ha chiesto formalmente all'Italia e alla Spagna di applicare integralmente la legislazione europea relativa al rendimento energetico degli edifici, aprendo nei loro confronti una procedura di infrazione delle norme comunitarie.
Nella fattispecie, ricorda una nota diffusa a Bruxelles, tale normativa deve consentire ai cittadini europei di trarre beneficio da tutte le informazioni utili sugli edifici che acquistano o affittano.
Essa dispone inoltre che ciascuno Stato debba stabilire un sistema di ispezioni periodiche delle caldaie e degli impianti di condizionamento dell'aria.
"Le decisioni della Commissione sono emesse sotto la forma di pareri motivati. Se entro due mesi non è adottata alcuna misura per garantire l'adeguamento, la Commissione potrebbe decidere di citare gli Stati membri dinanzi alla Corte di Giustizia", dice la nota della Commissione Ue.
Lo scopo della legislazione europea è ridurre significativamente il consumo energetico degli edifici per contribuire così alla lotta contro il riscaldamento climatico e a rafforzare la sicurezza energetica dell'Ue. Cospicui risparmi energetici possono inoltre diminuire drasticamente la fattura energetica di ciascuna famiglia, dice Bruxelles.
"La Commissione ritiene che l'Italia e la Spagna non abbiano adottato tutte le misure previste dalla legislazione europea", dice ancora la nota. In particolare, per quanto riguarda l'Italia, le disposizioni della legislazione italiana in materia di rilascio degli attestati di rendimento energetico degli edifici non rispondono alle esigenze fissate dalla direttiva.
L'Italia non ha inoltre adottato alcuna misura relativa all'obbligo di ispezioni periodiche degli impianti di condizionamento dell'aria per valutarne il rendimento.
La Spagna invece, dice la Commissione Ue, non ha ancora adottato una metodologia di calcolo del rendimento energetico, né un sistema di attestazione che interessi tutti gli edifici esistenti. Il regime spagnolo di ispezione delle caldaie non interessa inoltre gli impianti già in funzione prima dell'entrata in vigore della legislazione.
La procedura d'infrazione, si ricorda nella nota, fa riferimento alla legislazione del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 2002, sul rendimento energetico nell'edilizia, GU L 1 del 4.1.2003. La direttiva stabilisce che gli Stati membri adottino una metodologia per il calcolo del rendimento energetico integrato degli edifici e che stabiliscano requisiti minimi in materia di rendimento energetico applicabili agli edifici di nuova costruzione e a quelli esistenti di grande metratura sottoposti a importanti ristrutturazioni.
All'atto della costruzione, compravendita o locazione di un edificio, il potenziale acquirente o locatario deve ricevere un attestato di rendimento energetico, che gli consenta di raffrontare e valutare il rendimento energetico dell'edificio nonché di avere una migliore comprensione delle fatture energetiche. L'attestato è inoltre corredato di raccomandazioni per il miglioramento del rendimento energetico.
Questo sistema di attestazione e il regime di ispezioni periodiche delle caldaie e dei sistemi di condizionamento dell'aria sono obbligatori dal 4 gennaio 2009.
-- Sul sito www.reuters.it le altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia
martedì 23 novembre 2010
ECOABITARE
ECOABITARE: LA NUOVA CASA SOSTENIBILE INCONTRA IL CONSUMATORE FINALE
Si svolgerà dal 4 al 12 dicembre 2010 in Fieramilano la terza edizione di ECOABITARE, il percorso di Artigiano in Fiera dedicato alle energie rinnovabili, all'isolamento termico e alle finiture per la casa ecologica.
ECOABITARE diventa - dopo due anni di esperienza - parte integrante del percorso espositivo di Artigiano in Fiera, proponendo al grande pubblico in modo diffuso e continuo tutto ciò che concerne la casa e i suoi servizi, con particolare attenzione alla sostenibilità ambientale
mercoledì 17 novembre 2010
MANIFESTO PER LA SOSTENIBILITÀ da Casa Clima
MANIFESTO PER LA SOSTENIBILITÀ da Casa Clima
All’inizio degli anni ’90, nel corso del Vertice della Terra di Rio de Janeiro, al pubblico mondiale furono mostrate in modo inequivocabile le conseguenze che avrebbero avuto sulle persone e sull’ambiente il crescente sfruttamento delle risorse, il velocissimo incremento delle emissioni di gas ad effetto serra e l’inarrestabile inquinamento degli ecosistemi mondiali.
Oggi sappiamo che queste minacce hanno raggiunto una dimensione allarmante. Al costante aumento della popolazione mondiale ed al crescente divario fra ricchi e poveri si aggiungono una fame insaziabile di risorse ed un cambiamento climatico che avviene in tempi sempre più rapidi.
Uno sviluppo attento al futuro deve conciliare equità sociale, attenzione ecologica ed efficienza economica. E’ però indispensabile intervenire rapidamente. Non abbiamo più tempo da perdere. E’ giunto il momento di agire in modo risoluto a livello mondiale.
Gli edifici dissipano circa la metà dell’energia globale. Le tecnologie per costruire abitazioni più parsimoniose dal punto di vista energetico sono già disponibili da molto tempo: è dunque ora di applicarle. Grazie al risanamento energetico, negli edifici esistenti è possibile ridurre fino all’80% le emissioni di anidride carbonica prodotte dal riscaldamento e dai sistemi di produzione dell’acqua calda.
Il Decalogo del Sole – Dieci principi per un costruire sostenibile
Siamo noi esseri umani i responsabili dell’attuale sviluppo senza futuro. C’è però una buona notizia: noi possiamo imprimere una svolta perché esistono soluzioni applicabili immediatamente. Per realizzarle però è necessario uno sforzo collettivo da parte di tutte le istituzioni sociali, politiche ed economiche.
Il filosofo Hans Jonas formulò il seguente imperativo: ”Agisci in modo che le conseguenze delle tue azioni siano compatibili con la permanenza di un’autentica vita umana sulla Terra”. Questa esortazione si rivolge a tutte le categorie lavorative della società, ma un gruppo più di altri, quello dei progettisti e dei tecnici, è chiamato ad assumere un ruolo particolare nella via verso lo sviluppo sostenibile. Il motivo: le costruzioni permangono nel tempo ed influiscono in modo decisivo sulle qualità ecologiche, economiche, socioculturali e funzionali della società cui appartengono; solo se ognuno di noi si assume le proprie responsabilità possiamo perseguire un futuro sostenibile.
I dieci principi sono un assunto individuale e volontario, ma allo stesso tempo rappresentano una guida per tutti coloro che intendono partecipare attivamente a favore di uno sviluppo sostenibile. Lo scopo è quello di incoraggiare ogni singolo ad impegnarsi con entusiasmo e buonsenso ed accelerare così la trasformazione del nostro sistema energetico, sia per quanto riguarda la produzione, che l’utilizzo dell’energia.
2. Noi sosteniamo una rivoluzione energetica globale fondata sull’efficienza, sul risparmio energetico e sull’utilizzo di energie rinnovabili.
3. Noi creiamo ambienti di vita sani e confortevoli, che favoriscono la crescita della consapevolezza dei fruitori, risparmiando nel contempo risorse e rispettando l’ambiente. Spazi in cui vivere inseriti nel ciclo naturale e che dialogano con le tradizioni costruttive locali.
4. Noi mettiamo al centro le persone, sia quelle che oggi abitano questi spazi, sia quelle che vi abiteranno domani. Siamo coscienti che l’architettura è espressione di desideri, nostalgie, sogni e bellezza, ma tutto questo non deve essere in contrasto con la vita. Al centro non mettiamo l’individualizzazione della società, ma l’agire solidale. Ogni abitante della Terra ha il diritto di condurre una vita dignitosa.
5. Noi perseguiamo la bellezza e cerchiamo di raggiungere un benessere ecologico, che non metta in pericolo il ciclo naturale pregiudicandone irreversibilmente la capacità di auto-rigenerazione.
6. Noi operiamo consapevoli che gli edifici dovranno essere utilizzati dai 50 fino ai 100 anni ed anche più. Per questo i provvedimenti finalizzati alla salvaguardia dell’ambiente sono efficaci a lungo termine. I quartieri residenziali saranno attuali anche in futuro se esteticamente gradevoli ed attrattivi per tutti.
7. Noi trasformiamo il passato in futuro risanando energeticamente gli edifici esistenti. Questo ci permetterà di impiegare meno energia per assicurare il comfort. Si ridurranno così le emissioni di sostanze inquinanti e di gas ad effetto serra.
8. Noi scegliamo, per tutti gli edifici di nuova costruzione, uno standard che non necessita più (o quasi più) di energia. Impieghiamo materiali sani e tecnologie ecocompatibili considerandone globalmente gli impatti nella valutazione ecologica. Provvediamo inoltre a un’illuminazione e a un’acustica ottimale nonché a una buona qualità dell’aria, in quanto tutti questi fattori incidono in modo significativo sulla qualità di vita.
9. Noi applichiamo con intelligenza le tecniche che utilizzano in modo economico ed efficiente la risorsa energia, consci che anche i cantieri si contraddistinguono per un impatto ambientale ridotto. Allo stesso tempo diamo la preferenza alle energie rinnovabili.
10. Noi siamo innanzitutto flessibili mentalmente. Le nostre azioni sono rivolte ad una mobilità sociale ed ecosostenibile. Noi diamo la precedenza a soluzioni che risparmiano energia e risorse e che sono in grado di venire incontro alle necessità del singolo senza per questo limitare quelle degli altri.
CasaClima Awards 2010: sei cubi d'oro per l'efficienza energetica
tratto dal sito http://www.greenme.it
I KlimaHaus Awards 2010, evento che vede la consegna dell'ambìto oscar dell'efficienza energetica made in Bolzano per le case più sostenibili, quest'anno ha raggiunto ben quattro edifici costruiti fuori dalla Provincia Autonoma altoatesina.
Il cubo d'oro, simbolo della certificazione di qualità della Provincia Autonoma di Bolzano, è stato assegnato a sei edifici tra case, hotel e ville Liberty. Un riconoscimento, giunto al suo quinto anno, che sta prendendo sempre più piede sul territorio nazionale.
Michl Laimer e Norbert Lantschner, rispettivamente Assessore provinciale all'Ambiente ed Energia e Direttore dell'Agenzia CasaClima, hanno consegnato personalmente i cubi ai sei vincitori.
Un bel A+ per CasaClima Zilio in provincia di Vicenza, edifico passivo che, secondo la giuria, unisce felicemente basso consumo energetico a basso impatto ambientale. L'edificio è caratterizzato da un sistema costruttivo in pannelli di legno concepito per rispondere alle esigenze di comfort e salubrità dei committenti i quali, in questo caso, coincidono con gli stessi progettisti.
Determinante l'orientamento dello stabile, l'isolamento termico dell'involucro opaco con pannelli in fibra di legno e le vetrate termoisolanti in grado di garantire il giusto ombreggiamento nei torridi mesi estivi.
Nessun combustibile fossile per il riscaldamento, e quindi emissioni di CO2 inferiori ai 3 kg/m²a. La casa ha un fabbisogno energetico per il riscaldamento di 3124 kWh/a.
Il Residence Lagació Mountain a San Cassiano, in Alta Badia, ottiene la A per la capacità di conciliare sviluppo economico, sviluppo sostenibile e qualità della vita. Un ottimo modo per fare turismo sostenibile e di qualità unendo edilizia ecologica e design.
Molto curata la coibentazione dell'edifico e l'orientamento, unito alle finestre termoisolanti di grandi dimensioni per garantire la massima illuminazione nel corso dell'intera giornata. Anche in questo caso l'energia solare ha un ruolo determinante per il risparmio energetico dello stabile che, nel periodo di riscaldamento, richiede 104120 kWh/a.
Ottimo l'esempio di risanamento abitativo per Casa Tibolla, residenza unifamiliare degli anni '70 premiata con la lettera A per il Bonus cubatura che favorisce la salvaguardia del territorio incentivando la congregazione familiare unita al recupero energetico. L'energia richiesta dall'edificio è in gran parte prodotta dai moduli fotovoltaici e i pannelli solari termici integrati nella struttura abitativa. Il consumo energetico nel periodo di riscaldamento è di 6479 kWh/a.
Nuova vita all'edificio liberty Casa Corti che ha ottenuto la certificazione B+. Lo stabile non è mutato nell'aspetto pur incontrando i bisogni energetici richiesti dalla certificazione KlimaHaus. La coibentazione ha giocato un ruolo determinante, riducendo notevolmente il fabbisogno di calore per il riscaldamento che, dai 280 kWh/m²a, è passato a 38 kWh/m²a.
La casa a Km zero che ha vinto il cubo d'oro 2010 con certificazione B+ si trova in provincia di Udine e si chiama Casa Giacometti. Nota di merito, la filiera corta ovvero una costruzione realizzata con legname e imprese locali. Materie prime provenienti dalla Val Pesarina, certificate PEFC, tagliate e levigate dalle maestranze locali. La provenienza territoriale del legname ha inciso notevolmente sulla riduzione dei consumi di fonti fossili, riducendo le emissioni di CO2 del 18,5%.
Il consumo di calore dell'edificio non supera i 7.222 kWh/a.
Il premio speciale dell'edizione 2010 è andato all'impresa "Wolf Haus" per le case ad alta efficienza energetica realizzate in Abruzzo nelle zone terremotate. Tempi ristretti, costi contenuti, sicurezza antisismica con elevato confort abitativo e basso consumo energetico hanno convinto la giuria.
COMFORT E RISPARMIO ENERGETICO RAPPRESENTANO UN VALORE AGGIUNTO
INCENTIVI ECOEDIFICI: LE RISORSE NON EROGATE DIROTTATE SUGLI ALTRI SETTORI
Incentivi ecoedifici: le risorse non erogate dirottate sugli altri settori
Il Ministero dello Sviluppo Economico fa confluire in un fondo unico le risorse residue del DL 40/2010
25/10/2010 - Ammontano a 15 milioni e 600mila euro gli incentivi per gli immobili ad alta efficienza energetica finora erogati dal Ministero dello Sviluppo Economico, pari al 26% dei 60 milioni stanziati con il DL 40/2010.
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In particolare, per gli immobili con fabbisogno energetico inferiore almeno del 30% rispetto ai valori indicati dal Dlgs 192/2005, sono stati erogati 9 milioni e 759mila euro, distribuiti su 2.011 interventi; per gli immobili con fabbisogno inferiore almeno del 50% rispetto ai valori del Dlgs 192/2005, sono stati erogati 5 milioni e 878mila euro, per un totale di 884 interventi.
Ricordiamo che per i primi (fabbisogno inferiore del 30%) è previsto un contributo di 83,00 al mq, fino ad un massimo di 5.000,00 euro; per i secondi (fabbisogno inferiore del 50%) il contributo è di 116,00 euro al mq, fino ad un massimo di 7.000,00 euro (leggi tutto).
Poiché anche in altri cinque dei settori incentivati non sono state richieste tutte le risorse messe a disposizione, il neoministro Paolo Romani ha firmato un decreto che fa confluire in un fondo unico i 110 milioni di euro residui (erano 300 i milioni stanziati dal DL 40/2010), compresi quindi i 44 milioni e 360mila euro destinati agli edifici ad alta efficienza energetica e non ancora richiesti.
Il nuovo decreto conferma sia i requisiti e le modalità di erogazione dei contributi relative a ciascuno dei settori incentivati, come dettagliate dal DM 26 marzo 2010. Il fondo unico così costituito sarà disponibile per le prenotazioni dei rivenditori e consumatori a partire dal 3 novembre 2010.
Occorrerà quindi affrettarsi perché, come ha ricordato anche il Ministro Romani, quattro dei dieci settori interessati dagli incentivi (macchine agricole e movimento terra, motocicli, nautica, banda larga) hanno esaurito le risorse originariamente loro destinate già a poche settimane dall’avvio del provvedimento. Quindi è molto probabile che i 44 milioni e 360mila euro originariamente destinati agli eco-edifici vengano in poco tempo spesi negli altri settori.
(riproduzione riservata)
Normativa sull'argomento
Circolare 14/04/ 2010
Ministero dello Sviluppo Economico - Circolare applicativa del decreto 26 marzo 2010 del Ministero dello Sviluppo Economico di concerto con il Ministero dell'Economia e delle finanze e con il Ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare, emanato ai sensi dell'articolo 4 comma 1 del decreto legge 25 marzo 2010, n. 40Legge dello Stato 22/05/ 2010 n. 73
Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 25 marzo 2010, n. 40, recante disposizioni urgenti tributarie e finanziarie in materia di contrasto alle frodi fiscali internazionali e nazionali operate, tra l'altro, nella forma dei cosiddetti «caroselli» e «cartiere», di potenziamento e razionalizzazione della riscossione tributaria anche in adeguamento alla normativa comunitaria, di destinazione dei gettiti recuperati al finanziamento di un Fondo per incentivi e sostegno della domanda in particolari settoriDecreto Ministeriale 26/03/ 2010
Ministero dello Sviluppo Economico - Modalità di erogazione delle risorse del Fondo previsto dall'articolo 4 del decreto-legge 25 marzo 2010, n. 40, per il sostegno della domanda finalizzata ad obiettivi di efficienza energetica, ecocompatibilità e di miglioramento della sicurezza sul lavoroDecreto Legge 25/03/ 2010 n. 40
Disposizioni urgenti tributarie e finanziarie in materia di contrasto alle frodi fiscali internazionali e nazionali operate, tra l'altro, nella forma dei cosiddetti «caroselli» e «cartiere», di potenziamento e razionalizzazione della riscossione tributaria anche in adeguamento alla normativa comunitaria, di destinazione dei gettiti recuperati al finanziamento di un Fondo per incentivi e sostegno della domanda in particolari settori (DL INCENTIVI)